sabato 23 gennaio 2010

la pasta fatta in casa

Volete realizzare delle buone ricette con la pasta fatta in casa? Eccovi serviti! Impariamo allora a fare la sfoglia
Ingredienti:

Per ogni uovo un etto di farina "0" per pasta
 Un pizzico di sale.

Mettere la farina a fontana sulla spianatoia e rompere al centro le uova


Battere le uova con la forchetta e, piano, piano cominciare a far assorbire la farina aiutandosi con le mani

Lavorare a lungo l'impasto finché non risulta ben amalgamato e liscio in superficie.


Dividere l'impasto in parti uguali


Con le parti ottenute formare delle pagnottelle schacciate e unte con olio da far riposare per circa un paio d'ore in un sacchetto per cibi da congelare


Cominciare a stendere la sfoglia


arrotolandola più volte attorno al matterello finché non risulterà abbastanza sottile


La sfoglia è così ultimata.


Ora con la sfoglia ottenuta si possono fare dei buoni ravioli tagliando tanti quadrati di circa 8 cm di lato da farcire con la ricotta insaporita con sale, pepe, uovo, parmigiano e una buona manciata di maggiorana tritata.


Ripiegare i quadrati a triangolo e chiudere le estremità aiutandosi con una forchetta. Ecco relizzati i ravioli che saranno ottimi conditi semplicemente con burro e salvia o con un buon sugo di carne.

martedì 19 gennaio 2010

La cicerchiata



Tipica specialità dell'Italia centrale, Abruzzo, Umbria, Marche e Lazio. Quella della cicerchiata è una tradizione antichissima. Il nome deriva dalla Cicerchia, i ceci con cui in realtà questo dolce non ha nessuna affinità se non nell'aspetto.

Esistono ricette varie per realizzare questo dolce, a seconda della regione. Io propongo una ricetta con una variante rispetto a quella classica marchigiana, che mi è stata tramandata da mia nonna.
Rispettate alla lettera gli ingredienti e seguite attentamente le istruzioni. Otterrete degli ottimi risultati.

Ingredienti per 5 uova
5 uova
5 cucchiaini di zucchero
Mezzo guscio d'uovo di olio di semi
5 cucchiai di mistrà
Mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio
Farina "00" quanto basta per ottenere un impasto abbastanza morbido (circa mezzo kg)
Olio di arachidi per friggere
 
Per la mielatura
500grammi di miele
Un cucchiaio e mezzo di zucchero
Un cucchiaio di cacao
100 grammi di mandorle tostate
Un goccio di mistrà 

Procedimento
Rompere le uova in una terrina e lavorarle con lo zucchero. Aggiungere l'olio di semi e piano piano la farina facendo addensare un pò l'impasto. Aggiungere il mistrà coprendo prima  la superficie dell'impasto con la farina. Mescolare bene il tutto ed infine unire il bicarbonato. Mettere il composto sopra la spianatoia e lavorarlo un pò con le mani finché non risulta ben liscio e morbido ( aiutarsi con un goccio d'olio messo fra le mani per non far attaccare la pasta sulla spianatoia).
A questo punto prelevare delle piccole dosi di pasta e cominciare a fare con le mani tanti rotolini lunghi e sottili. Tagliateli tutti in piccoli pezzi e lasciateli riposare sopra la spianatoia coperti con un canovaccio da cucina.

 Ecco la variante:
Mettere a bollire l'acqua in una pentola abbastanza capiente e, quando inizia il bollore gettare dentro un pò alla volta i pezzetti precedentemente tagliati e, appena ritornano a galla, toglierli subito e distribuirli sopra un canovaccio coprendoli. (Lessandoli  gli acinetti prima di friggerli la cicerchiata viene più leggera ed asciutta).

Passiamo alla friggitura, e qui viene il bello!
Prendere una padella  abbastanza larga a bordi alti e versare l'olio di arachidi. Mettere la padella sul fuoco e portare l'olio ad un bollore molto moderato ( le bollicine si devono vedere solo sul fondo della padella) ed aggiungere un pò dei pezzetti lessati girandoli sempre con un cucchiaio di legno (per evitare che in superficie si formi una pellicina dura l'olio deve sempre coprire gli acinetti) finché non saranno ben dorati. Scolarli su carta assorbente, aggiungere un pò di olio freddo nella padella, aspettare qualche attimo ed unire altri pezzetti lessati. Continuare così finchégli acinetti non saranno tutti fritti. ( dovranno risultare gonfi e leggeri).
NB: è importante che quando si versano i pezzetti nella padella per friggerli, l'olio non sia tanto bollente, altrimenti non crescono e rimangono duri. Per questo tra una friggitura e l'altra si aggiunge un pò di olio freddo.

Passiamo alla mielatura 
Prendere un tegame grande e a bordi alti e mettervi a sciogliere il miele con lo zucchero. Unire il cacao, (circa un cucchiaio), un goccio appena di mistrà e far insaporire per due, tre minuti. Unire le mandorle e subito dopo gli acinetti fritti e mescolare bene il tutto per far arrivare il miele dappertutto. Preparare dei pirottini e versare la cicerchiata su ognuno di essi formando così tanti graziosi cestini ( si possono dare anche forme diverse da realizzare con un pò di fantasia: a ciambella, a filoncino, schiacciata). Consumare la cicerchiata quando è fredda.


sabato 9 gennaio 2010

C'è un detto che dice così: dopo Natale, ogni giorno è carnevale! E allora eccovi pronta una ricetta per realizzare delle gustose frittelle.



Ingredienti:
600 g di patate
100 g di farina
2 uova
mezza busta di lievito per dolci
50 g di uvetta sultanina
100 g di zucchero
50 g di burro
30 g di pinoli
1 limone non trattato
olio per friggere
1 pizzico di sale

Preparazione:

1 Sbucciare le patate, lavarle, tagliarle a tocchetti e cuocerle a vapore per 15 minuti. Passarle allo schiacciapatate raccogliendole in una terrina. Unire il burro e farlo sciogliere mescolando.

2 Incorporare le uova, 50 g di zucchero, il sale, la farina e il lievito. Profumare il composto con la scorza del limone grattugiata, poi aggiungere l'uvetta, prima rinvenuta in acqua calda e ben asciugata.

3 Far scaldare abbondante olio nella padella dei fritti con cestello. Prelevare il composto a cucchiaiate e tuffarle nell'olio ben caldo, non più di 3-4 per volta, in modo che le frittelle si gonfino e si dorino bene.

4 Scolare le frittelle su carta da cucina e tenere in caldo quelle pronte mentre cuociono le altre. Servirle spolverizzate con lo zucchero rimasto.

Dal blog: tamy_dolceamara

venerdì 8 gennaio 2010

Ravioli al pesto

Ecco un altro primo piatto per un pranzo di qualità.


Dosi per 6 persone

Per la sfoglia:

350 g di farina
1 cucchiaio di olio d’oliva
3 uova
Sale

Per il ripieno:

200 g di ricotta
2 uova
50 g di gherigli di noci
40 g di parmigiano grattugiato
10 g di pinoli
Il succo di 1 limone
Noce moscata
Sale

Per il pesto:

30 g di basilico
20 g di pinoli
30 g di parmigiano grattugiato
1 spicchio d’aglio
8 cucchiai di olio d’oliva
Sale

Preparazione:

Preparate la pasta: setacciate 300 g di farina, disponetela a fontana e al centro versate l’olio,le uova e un pizzico di sale, impastate il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo. Avvolgetelo in un canovaccio e fate riposare per 30 minuti.

Preparate il ripieno: fate rassodare le uova, tostate i pinoli in una padella e tritate le noci. Passate al setaccio i tuorli sodi, metteteli in una ciotola, unite la ricotta, il formaggio grattugiato, le noci, i pinoli tritati e 2 cucchiai di succo di limone, la scorza grattugiata, il sale e una spolverata di noce moscata, mescolate il tutto bene. Con un mattarello stendete la pasta sottile, mettete un po’ di ripieno distanti un poco l’uno dall’altro. Poi coprite con l’altra sfoglia. Con le dita premete tutto attorno ai mucchietti già pronti e poi con una rotella ritagliate i ravioli. Per il pesto: lavate il basilico e frullatelo con i pinolo, l’aglio, il formaggio grattugiato, una presa di sale e unite a filo l’olio. Lessate i ravioli, scolateli al dente e conditeli con il pesto.



martedì 5 gennaio 2010

I pizzicotti delle monache


In questo tempo di festa e  in questi pomeriggi freddi e piovosi starsene in casa, magari a gustare una buona tazza di té con le amiche, è quello che ci vuole. Ma non possono mancare certo dei buoni biscotti fatti in casa. Provvedo subito proponendo una ricetta che viene  tramandata da tempo dalle monache di clausura della mia zona. Per questo si chiamano i PIZZICOTTI DELLE MONACHE

Ingredienti

4 uova
100 grammi di noci macinate
100 grammi di mandorle macinate
200 grammi di zucchero
mezzo bicchiere di olio extra vergine d'oliva e mezzo di olio di semi
200 grammi di uva sultanina
100 grammi di cioccolato fondente fatto a pezzetti
1 bustina di lievito in polvere
800 grammi di farina.

Procedimento

Rompere le uova, unire lo zucchero, amalgamare bene  e cominciare ad unire piano,  piano tutti gli ingredienti.  L'impasto  dovrà risultare morbido ma abbastanza consistente da poter prelevare dei piccoli pezzi che vanno poi arrotondati un pò con le mani e disposti  in una teglia coperta da carta forno. Infornare in forno preriscaldato a 200° per circa 15-20 minuti.
Ecco fatti i pizzicotti, smplici e gustosi!

mercoledì 30 dicembre 2009

Agnolotti alla crema e tartufo

Ecco a voi un primo piatto molto gustoso e raffinato da realizzare per il cenone di San Silvestro



Ingredienti per 4 persone
-150 gr di carne trita di maiale
- 150 gr di carne trita di vitello
- 150 gr di burro
- 100 gr di prosciutto crudo
- 1 tartufo
- 60 gr di parmigiano
- 1 uovo, sale e pepe.

Per la pasta
- 400 gr di farina oo
- 90 gr di acqua
- 4 uova

Per il condimento
- 200 ml di panna
- prezzemolo tritato

Procedimento
Per preparare gli Agnolotti alla crema e tartufo, prendete una casseruola e fate sciogliere il burro, aggiungete le carni, salate e bagnate ogni tanto; prendete il prosciutto, tritatelo e aggiungetelo alle carni, amalgamate e aggiungete metà tartufo, l'uovo e il parmigiano (2 cucchiai).
Preparate la pasta e stendetela in due sfoglie sottili, prendete il ripieno, mettetelo in una sacca per dolci, altrimenti potete usare un cucchiaino da caffè, e disponete mucchietti di farcia ad uguale distanza l'uno dall'altro; adagiatevi sopra la seconda sfoglia e con uno stampino tagliate gli agnolotti. Prendete la panna e fatela sciogliere in una padella e aggiungete il prezzemolo e il sale. Portate a bollore l'acqua per gli agnolotti, senza dimenticarvi di salarla, quando bolle versate delicatamente gli agnolotti, scolateli al dente, disponeteli su un piatto da portata e irrorateli con la panna. Decorate con il tartufo tagliato a fettine sottili e buon appetito e...BUON ANNO A TUTTI VOI!!!

lunedì 28 dicembre 2009

I cavallucci di Apiro

La ricetta che vengo a presentarvi è tipicamente marchigiana: i cavallucci sono  dei dolcetti molto squisiti che si preparano soprattutto nel periodo natalizio e, in particolare, nella zona di Apiro (località montana del maceratese).

Sono dolci d’antica tradizione, la cui ricetta si tramanda di generazione in generazione. Di origine contadina sono entrati nelle consuetudini alimentari di tutta la provincia e non solo. Appartengono al genere delle paste farcite la cui origine è assai remota, ma la loro diffusione si è verificata sicuramente nell’alto medioevo, quando si è diffuso l’uso della pasta fresca.

Tra gli ingredienti ce n'è uno che viene prodotto soprattutto  nella provincia di Macerata: la sapa
Ma che cos'è? Si tratta di un liquore che si ottiene facendo bollire a lungo e lentamente il mosto da diventare molto dolce e denso.
In sostituzione si può usare del normale vino cotto.
Non si tratta certo di una ricetta facile e veloce da realizzare ma, con un pò di pazienza e di amore per le cose buone, si avranno sicuramente ottimi risultati.

Ingredienti

Per il ripieno:

Mezzo litro di sapa ( o vino cotto)
100 grammi di gherigli di noci
1 bicchiere di caffè
250 grammi di zucchero
la buccia di mezza arancia fatta a pezzetti
1 bicchierino di marsala secco
20 grammi di cacao amaro
cannella q.b.
100 grammi di uvetta
100 grammi di fichi secchi
250 grammi di pane grattato

Per la sfoglia

375 ml di vino bianco
225 grammi di zucchero
Un bicchiere e mezzo di olio di semi
La buccia di un limone e di un'arancia grattugiati
Una bustina di lievito in polvere per dolci
Farina "00" circa un kg

Procedimento:

Preparare il ripieno la sera prima macinando tutti gli ingrdienti con il tritacarne. Mettere il composto ottenuto in una grande ciotola, coprirla con la stagnola e riporre in frigo per 24 ore circa.
Il giorno successivo preparare la sfoglia mescolando il vino bianco e l'olio di semi. unire la farina, il limone e l'arancio grattugiati ed infine il lievito. amalgamare bene tutti gli ingredienti lavorando l'impasto a  lungo con le mani. A questo punto prendere una parte di pasta e stenderla con il matterello formando una sfoglia di circa 3mm di spessore. Tagliare tanti rettangoli di 10x8 e farcirli con il ripieno mettendone poco più di un cucchiaino distribuendolo soprattutto al centro. Ripiegare i lati più lunghi uno sopra l'altro, stringere un pò i lati e dare la forma un pò ricurva tagliuzzando lper 3, 4 volte la superficie con le forbici. Infornare a 180° per circa 15/20 minuti.
Una volta cotti tutti i cavallucci spennellare la superficie con alchermes, unire un pò di zuccero semolato...